Tik Tok For Business: app tagliata per il successo

Cos’è, cosa si può fare su questa piattaforma e, soprattutto, come sfruttarla per il tuo business.

Paola Palmieri 06/11/2020 0

Tik Tok nasce in Cina nel settembre del 2016 con il nome di Douyin (letteralmente “shaking sound”) e, a distanza di quattro anni, eccoci qua: ha fatto il giro del mondo in un click! Se hai meno di 20 anni è una tra le prime applicazioni che avrai scaricato sul tuo smartphone e, se ne hai più di 20, di sicuro ne avrai sentito parlare o ti sarai già divertito con qualche conoscente a girare video creativi. Perché allora non sfruttarla per il tuo business? 

Vediamo insieme come nasce Tik Tok For Business e come può favorire i tuoi affari in rete. Sei pronto a partire per questo viaggio attraverso la musica e molto altro ancora? Andiamo! 

I numeri 

Tanto per cominciare leggiamo insieme i numeri da capogiro che lo caratterizzano:

1. + 1 miliardo di utenti presenti sulla piattaforma

2. + 2 miliardi di download nel mondo

3. Presente in oltre 150 paesi

4. Tradotto in 75 lingue

5. 52 minuti al giorno: il tempo medio di permanenza per utente!

A settembre 2020, nasce così una piattaforma tutta nuova dedicata alle imprese. 

La mission 

"Le soluzioni di TikTok For Business sono pensate per offrire ai brand e alle loro direzioni marketing gli strumenti per creare storytelling creativi, in grado di ingaggiare la community di TikTok con il loro messaggio", questo quanto si legge nel loro comunicato di presentazione sul blog.

“I brand di successo su TikTok non fanno pubblicità ma connettono, inspirano, co-creano e soprattutto intrattengono le persone. Le aziende, dunque, devono ripensare al concetto di creatività, coniugandolo con l’essere autentici e reali. Il nostro consiglio? Non fare annunci. Fai TikTok!” 

Gli strumenti

Trattandosi di una piattaforma aperta ed inclusiva, incoraggia a mettere al centro della strategia il contenuto. L’interazione tra utenti avviene tramite:

#Hashtag: argomenti di tendenza

Challenge: sfide interattive.

Gli obiettivi

Crescita oltre la creatività: per il marketing, TikTok è una piattaforma con un interessante potenziale di crescita. 

Vista, suono, movimento: per il marketing l’opportunità di sfruttare l’ambito dei dispositivi mobili sono diverse: musica, effetti sonori, playback, reaction e molto altro. 

Community: il senso di TikTok è quello di “stare insieme”. Un’opportunità in più per gli esperti di marketing, infatti, su TikTok, gli utenti possono lasciarsi coinvolgere e ispirare così tanto da una campagna di marketing da crearne una tutta loro. E i brand hanno un riscontro immediato dell’impatto della loro campagna sulle persone. 

Conoscenza e cultura per tutti: su TikTok si conoscono cose nuove ogni giorno, in modo aperto e inclusivo. 

Soluzioni semplici e senza intoppi: i nostri prodotti portano risultati su tutti i marketing touchpoints e consentono uno storytelling ricco e immersivo. Approfondiamo quest’aspetto insieme. 

Tik Tok For Business: 6 soluzioni per aiutare il brand

TopView: ha una durata di 24 ore ed è l’opzione video a tutto schermo che riesce, nel momento in cui gli utenti accedono alla piattaforma, ad attirare l’attenzione su di sé.  

TopView Lite: presenta le stesse caratteristiche di TopView ma è l’unico format sprovvisto di suono da 3 a 5  secondi

In-Feed ADS: pensato “Per Te”, il format video si inserisce in modo naturale tra i contenuti generati dall’utente

Branded Hashtag Challenge: la soluzione forse più conosciuta, dalla durata di sei giorni e multi-market. 

Branded Hashtag Challenge PLUS: unisce la visibilità di un’Hashtag Challenge sponsorizzata con l’esperienza d’acquisto in-app, sostenendo le vendite. 

Branded Effect: effetti in 2D, 3D e AR cuciti su misura e brandizzati per generare brand awareness e engagement a livello internazionale. 

 

E tu cosa aspetti ad entrare nella community? 

Grow your audience

Grow your brand

Make graphs go up.

Maximize ROI by ensuring your most important audiences see your ads and track your performance in real-time.

Se vuoi approfondire alcuni aspetti o hai altre curiosità a riguardo, non esitare a scrivercelo nei commenti. Resta connesso con noi per molte altre notizie sul mondo del marketing e non solo!

 

Potrebbero interessarti anche...

Gabriella Avallone 12/05/2021

La campagna marketing per Hotel che ha conquistato il web
Un’idea semplice ma originale, non dispendiosa ma ben presto diventata virale, questo è il marketing che funziona! Ecco quando si parla di marketing efficace, che in questo caso ha saputo dare pieno risalto alla struttura dell’Hotel Enzo.   La campagna marketing che ha conquistato il web   La campagna marketing è stata pensata per la riapertura dell’albergo in questione, ad opera della Gest Group che ha voluto sperimentare un’originale strategia per uno degli Hotel del suo stesso gruppo, posizionato nell’area centrale del comune di Porto Recanati.   Da un giorno all’altro sui balconi dell’Hotel Enzo sono apparsi tanti orsi di peluche. Dal primo fino all’ultimo piano dell’albergo un’invasione di orsi che sembravano salutare i passanti. Proprio a simboleggiare che dopo un così il lungo letargo a causa delle chiusure imposte per via del Covid 19, l’albergo si è risvegliato ed è aperto al pubblico.     Una gran bella promozione per l’albergo che comunica di offrire ben 23 camere, con colazione, area wellness con sauna e palestra. Naturalmente ad accogliere i clienti non solo lo staff questa volta ma anche gli orsacchiotti!   Marketing per la riapertura degli Hotel   Una strategia riuscita in vista dello scenario di ripartenza del Turismo Nazionale. “Un’iniziativa di comunicazione dal tono ironico – affermano i marketers di Gest Group – che è parsa l’ideale per simboleggiare le riaperture delle attività ricettive e del mercato nazionale”. Scelta non casuale dell’Hotel Enzo, perché tra i tanti della catena era quello più centrale, posizionato in un’area strategica.   La campagna ha previsto anche l’aiuto dei canali social ed uffici stampa ma in particolar modo è grazie agli stessi passanti curiosi se le immagini sono diventate virali. Posti nelle più strampalate posizioni, i simpatici peluche hanno saputo conquistare i passanti che hanno prontamente immortalato lo scenario insolito. Video e foto hanno naturalmente fatto il giro del web e ben presto hanno conquistato tutti.     L’istallazione di tanti orsacchiotti sui balconi dell’albergo ha suscitato subito interesse e curiosità da cittadini ed organi di comunicazione, visibilità che ha portato buoni risultati anche a livello economico, come afferma la CEO di Gest Group, Eugenia Gallo.   Una mossa che ha segnato proprio la ripartenza da un anno di fermo, proprio come dice lo stesso slogan della campagna: “L’inverno è finito e gli orsi si sono svegliati dal letargo”.   L’Hotel Enzo ha dimostrato di aver sfruttato al meglio il tempo passato in lockdown, risvegliandosi con una simpatica iniziativa ed al contempo una grande strategia di marketing per attirare l’attenzione e sperare così in una struttura piena e messa in sicurezza per l’arrivo dei turisti.   E tu cosa ne pensi di questa iniziativa?
Leggi tutto

Tiziana Troisi 23/01/2021

Twitch: fare marketing con il gaming
Se siete appassionati di videogiochi ricorderete sicuramente la bellezza dei pomeriggi trascorsi con gli amici impugnando joystick. Ogni gioco, anche il più banale, poteva diventare oggetto di un torneo all’ultimo sangue. Oggi, anche il mondo dei videogiochi è sbarcato online. La piattaforma più famosa tra i gamers è sicuramente Twitch. Se non la conoscete, ecco qualche info in più. Un po’ di storia Nato da una sezione della tv streaming Justin nel lontano 2007 Twitch mostra da subito un fortissimo potenziale attrattivo. I visitatori di Justin.tv sono stregati da quel canale streaming interamente dedicato al gaming. Cosi tanto, da convincere i suoi fondatori a farlo diventare una piattaforma indipendente. Nel 2011 Twitch tv sbarca sul web e dopo appena due anni batte il record di 45 milioni di utenti attivi. Un micromondo talmente potente da attrarre anche i colossi del mercato. È il 2014 quando Amazon decide di acquistare Twitch per appena mille milioni. Qual è la forza di questa piattaforma e perché attira cosi tanto? Twitch: ecco come funziona il colosso del gaming online Veniamo al sodo: come funziona twitch? Su questa piattaforma di live streaming è possibile trasmettere video in diretta: c’è chi commenta i propri programmi preferiti, chi si dedica ad un semplice live chatting e chi lo utilizza da semplice osservatore. Il traino maggiore di questa piattaforma è sicuramente rappresentato dal gaming: streamer professionisti, appassionati e casual gamers possono trasmettere in diretta partite e tornei o aiutare, attraverso in gameplay guidato, i colleghi giocatori a superare un punto particolarmente impegnativo. Grazie a Twitch ogni gioco può diventare interattivo: sotto ogni video è possibile lasciare dei commenti che lo streamer legge in diretta e ai quali chiunque può rispondere.   Twitch: il paradiso dei millenial Chi è il pubblico di Twitch? Secondo le stime della stessa piattaforma, la maggior parte degli utenti attivi è rappresentata dai millenials. Ragazzi giovani e meno giovani nati tra gli anni 80 e metà degli anni novanta. Quelli che si sono ritrovati catapultati in rete ma anche quelli che con la rete ci sono nati e prediligono le interazioni online. Sono proprio i millenials, con i loro botta e risposta, a rendere la comunity cosi viva. Twitch e la tribal comunity Proprio nel botta e risposta sta la forza di questa piattaforma: avere la possibilità di dialogare senza alcun tramite con il proprio streamer preferito abbatte definitivamente la distanza reverenziale tra fan e artista. Anzi, spesso per gioco, sono i follower a decidere cosa deve fare lo streamer in diretta. Chi guarda video su twitch non è solo uno spettatore. I followers sono e si sentono parte di una comunity fortissima, quasi tribale. Chi segue uno streamer lo fa con passione, costanza e fiducia.  Chi vuole può anche contribuire alla vita di un canale abbonandosi tramite una sottoscrizione.  Una piccola cifra che aiuta gli streamer a realizzare migliori contenuti. Fare marketing in game Una comunity cosi solida non poteva non attrarre i grandi brand. Chi conosce bene il marketing sa che la fidelizzazione è alla base della riuscita di una buona campagna. Uno  streamer con tanti follower equivale a tanti nuovi utenti unici raggiunti. Cosi, gli streamer sono diventati il tramite per nuove importantissime campagne di sponsorizzazione. Basta che loro mostrino un prodotto durante una live o avviino uno spot di pochi secondi  per assicurarsi la giusta reach. Ninja: lo streamer da miliardi di dollari Se c’è una storia che più di tutte può aiutare a capire quale sia la portata pubblicitaria del mondo del gaming è sicuramente quella di Ninja, al secolo Richard Blevis. La sua carriera comincia con il successo nei team competitivi di Halo 3. Il gioco che lo ha consacrato è sicuramente Fortnite. Grazie a questo famosissimo sparatutto, oggi Ninja è il videogiocatore under trenta tra i più famosi del mondo I suoi sedici milioni e mezzo di followers hanno spinto i più grandi brand a sceglierlo come ambassador. Non solo videogame: a scegliere Ninja sono soprattutto sponsor non endemici che poco centrano con questo mondo. Redbull, Uber e il più recente Adidas, hanno scelto il giovane come principale fonte pubblicitaria, alcuni stipulando addirittura contratti di esclusiva. Scelte ragionate, segno che investire nel mondo videoludico sia la cosa migliore da fare.  Oggi, chi gioca (tanto) conta.    Se volete essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze del marketing continuate a seguire le nostre pagine social.   
Leggi tutto

Tiziana Troisi 21/12/2021

Marketing sociale: quando fare pubblicità fa del bene
Chi entra ora nel mondo del marketing, soprattutto in quello digitale, potrà essere portato a pensare che quella del marketing sia tutta una questione di numeri, metriche e risultati. Possiamo assicurarti che invece, la realtà è completamente diversa. Da sempre, e soprattutto adesso, il marketing è una disciplina che agisce prima di tutto sulla mente dei consumatori. Anche se non sembra, il marketing ha molto in comune con la psicologia cognitiva e comportamentale: se ci pensi bene, molte delle scelte effettuate nel momento del lancio di un nuovo prodotto, hanno a che fare con la psicologia e la cognizione: la scelta del packaging e dei colori del prodotto, tutto è scelto in modo da stimolare la mente del consumatore e spingerla all’acquisto. Cos’è il marketing sociale Il marketing quindi, può agire in maniera positiva o negativa sui comportamenti delle persone. Partendo da questa asserzione, è nato il marketing sociale. Anche se forse non ne conoscevi la precisa definizione, questa disciplina esiste già da anni. Il marketing sociale è quella branca del marketing tradizionale che si pone l’obbiettivo di modificare le abitudini e i comportamenti scorretti del pubblico a cui la campagna è rivolta. Sono un lampante esempio di marketing sociale le cosiddette pubblicità progresso che vediamo spesso in tv: si tratta spesso di brevi spot pubblicitari che invogliano i spettatori a smettere di avere comportamenti nocivi o sensibilizzano su determinati argomenti. Ad affidarsi al marketing sociale sono per esempio le ong, le associazioni benefiche, che devono catturare l’attenzione del pubblico per ricevere donazioni per la propria causa. È un fortissimo esempio di marketing sociale, per esempio, anche l’attivismo di Greta Thumberg: la giovane si è infatti fatta strumento di una propaganda in favore della sostenibilità. Il suo atteggiamento incarna in pieno quelli che sono i dettami del marketing sociale: costruire una comunicazione che spinga gli ascoltatori ad abbandonare le abitudini nocive per l’ambiente in favore di comportamenti decisamente più green. Corporate social responsibility Spesso anche le aziende si servono delle tecniche proprie del marketing sociale: lo fanno quando devono formare nuovi dipendenti, ma il momento in cui un’azienda utilizza maggiormente il marketing sociale è sicuramente quando deve cercare di rendere chiara la sua corporate social resposibility. Non sai di cosa stiamo parlando? Te lo spieghiamo subito: oggi, le aziende, non possono e non devono semplicemente vendere un prodotto. Devono trasmettere messaggi chiari e soprattutto avere un comportamento etico su molti fronti. Oggi i clienti guardano molto all’aspetto etico di un brand prima di acquistare un determinato prodotto: un’azienda che vuole davvero essere competitiva sul mercato deve fare attenzione a tante cose fino a pochi anni fa trascurate: prodotti naturali, riciclo, sostenibilità, sostegno ad associazioni benefiche. Per dimostrare di avere a cuore la propria responsabilità sociale, le aziende devono dedicare a queste tematiche campagne pubblicitarie ad hoc per informare i clienti di eventuali iniziative in tal senso. Per essere davvero coerente il brand deve oltre che informare spronare clienti e dipendenti a mettere in atto comportamenti etici. È in questa fase che i brand fanno ricorso al marketing sociale. Marketing puro vs marketing sociale Ora che ti abbiamo spiegato di che tipo di marketing si tratta, ci sembra doveroso fare alcune precisazioni. Pur trattandosi di marketing in entrambi i casi, tra il marketing sociale e quello puro ci sono delle sostanziali differenze, soprattutto in termini di risultati. Il marketing puro è una disciplina irrimediabilmente legata alla matematica, che vive di metriche e misurazioni empiriche. I risultati di una campagna di marketing puro sono sempre misurabili, e sono il modo per valutare il successo o l’insuccesso di una campagna. Nel caso di una campagna di marketing sociale, le cose sono leggermente più complicate: come abbiamo detto, il marketing sociale non riguarda la vendita di prodotti ma la promozione e lo sprono verso l’adozione di comportamenti eticamente pregevoli. Si può trattare dello smettere di fumare, dell’aiutare chi ne ha bisogno, del bere responsabilmente, del guidare con prudenza. Capirai che trattandosi di modifiche del comportamento da parte di singoli individui, capirai che misurare i risultati sarà più complicato. In secondo luogo, trattandosi di argomenti piuttosto delicati, realizzare una campagna di marketing sociale richiede molto più tempo e attenzione. Quali sono le campagne che ti sono piaciute di più? Diccelo nei commenti
Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...