Reels la risposta di Facebook a Tik Tok

Perché nasce e come funziona Reels

Valentina Viglione 17/08/2020 0

Tik Tok, il social che spopola tra i giovani nato in Cina nel settembre del 2016, pare abbia ricevuto una dichiarazione di guerra dal colosso “bluFacebook.

Il social network cinese, deve la sua popolarità ai giovani, che attraverso gli strumenti creativi della piattaforma, creano video con effetti particolari producendo contenuti di vario tipo.

                Ma Zuckerberg non sta a guardare e per rispondere al successo di Tik Tok ha sfoderato REELLS ,una funzionalità creativa per Instagram che permette di fare video, con aggiunta di audio, effetti speciali, conto alla rovescia e tanto altro. Ma lo scopriremo più vanti.

Perché nasce Reels?

Ultimamente Tik Tok non sta avendo vita facile in diversi paesi del mondo, in India, ad esempio, è stato bandito e sarà presto escluso anche dagli Stati Uniti se la piattaforma cinese non decide di vendere ad una società americana, questo perché Trump teme il legame stretto tra il social network ed il governo cinese oltre che per la guerra commerciale che da anni combattono i due Governi. Per questo motivo Zuckerberg ha accelerato il rollout globale di Reels, tanto da essere disponibile anche in Italia da pochi giorni.

Come funziona Reels.

Reels si trova nella telecamera di Instagram e permette di realizzare clip di 15 sec (oppure multi clip), sui quali è possibile aggiungere, in post produzione, effetti audio, filtri e tanto altro.

Vediamo nello specifico cosa:

- Audio: E’ possibile scegliere un audio direttamente dalla libreria di Instagram oppure si può caricare un audio originale, permettendo anche ad altri di utilizzarlo.

- Effetti: Ci sono diversi effetti di realtà aumentata da poter utilizzare per rendere la clip unica e divertente.

- Conto alla rovescia: un timer che permette le riprese senza manovrare il dispositivo a mano.

- Allineamento: consente una funzione prima e dopo, oppure sparizione ed apparizione di oggetti, usato soprattutto per i cambi di abito.

- Velocità: per dare la velocità desiderata al video secondo l’effetto creativo che si vuol dare.

 

I Reels creati potranno essere condivisi nelle stories oppure nel feed ed avranno comunque una sezione a loro dedicata nel profilo utente.

Sarà dura contrastare il successo di Tik Tok, dove i giovani (e meno giovani) condividono video fantasiosi e divertenti. Dove le star già hanno i loro milioni di follower ed i brand che hanno un target molto giovane, già investono per la propria visibilità.

Ma Reels ci prova, puntando magari sulla novità, sulla trasversalità della piattaforma Instagram, che non si rivolge solo ad un pubblico giovanissimo, e sui creator che magari cercano altre piattaforme dove esibirsi.

Per giudicare il successo o meno di Reels vs Tik Tok si dovrà aspettare del tempo, molto inciderà anche l’epilogo della “guerra” con gli Stati Uniti, perché se Tik Tok verrà vietata negli USA, perderà una grossissima fetta di utenti.

Bisognerà vedere, poi, come le altre piattaforme si comporteranno e che certamente non resteranno a guardare, ma si sa, che contro il colosso “blu” sarà dura vincere.

Se hai già provato Reels, facci sapere il tuo parere su questa nuova funzionalità lasciando un commento.

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Gabriella Avallone 22/03/2022

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Spesso ci chiediamo come sia possibile che intuizioni creative abbiamo portato a creare multinazionali. Scopriamo insieme, cosa si cela dietro un’idea, come portarla a termine e come migliorarsi sempre più, quindi espandendosi e cercando consensi.   Difatti ciò che ha guidato questo piccolo ritrovo di creativi all’apice del successo mondiale è stata un importante intuizione dalla quale prende vita. In questa particolare esperienza infatti il lusso non viene visto come un prodotto ma le fondamenta per basarci una community.   Come si diventa il club più esclusivo al mondo La storia: Creando una catena di club privati che include tra i membri i protagonisti dell’intrattenimento nei settori moda, cultura e spettacolo. Fondato nel 1995 da Nick Jones, proprietario di una catena di ristoranti, il quale ricevette un’offerta per l’acquisizione degli spazi sovrastanti sua brasserie chiamata Cafè Boheme. Questi spazi erano accessibili da una piccola porta tra i due locali, il che sarebbe stato perfetto per l’ingresso di un club iconico e privato.   Il suo locale, il Café Boheme era diventato negli ultimi anni il luogo prediletto di artisti e creativi della zona, che avrebbero potuto mettere le radici in quel posto, figuriamoci in un vero e proprio club, che avrebbe infatti avuto proprio le sembianze di una casa, una gigantesca casa nel cuore di Soho.   Un Concept talmente di successo che consentì allo stesso format di espandersi anche in America. Nel 2003 il Soho House aprì la sua prima sede a New York, la stessa visibile in molti film e serie tv, proprio sui rooftop con piscine e vista mozzafiato. Fu così che nel 2010 la Soho House continuò la sua espansione anche in Europa, aprì infatti anche a Berlino, all’interno di un ex magazzino di lusso, rimasto abbandonato post guerra ed occupato dal partito sovietico durante gli anni della guerra fredda.   Di lì a poco continuò anche negli anni successivi a vedere un successo duraturo ed in fase di crescita che portò così a replicare il format anche in altre dieci sedi come ad Istanbul, Mumbai, Roma, Copenaghen.   Il Concept:   La forza di questo concept è proprio il network di sedi e di membri prestigiosi di tutto il mondo. L’idea vincente fu quella di pensare con largo anticipo quelle che sarebbero state le esigenze di una comunità cosmopolita di creativi ed artisti, ai quali mancava un punto di ritrovo per dar vita ad un movimento che proprio in quegli anni si affrancava in tutto il mondo. Al centro della Soho House il bisogno di ospitalità ed esclusività per far sperimentare ai membri un lifestyle e farlo divenire un segno distintivo di quel movimento artistico e intellettuale.
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