Digital Marketing e pandemia: l’importanza della rete

Accorciare le distanze on line

Tiziana Troisi 19/01/2022 0

Due anni fa, durante una serata neanche troppo fredda di Febbraio, la nostra vita è cambiata per sempre. Il nostro presidente ci disse che il Covid era arrivato in Italia e che sarebbe stato meglio restare a casa, uscire solo per necessità.

La pandemia cominciò cosi, con un annuncio a reti unificate: da allora abbiamo dovuto cambiare tante delle nostre abitudini: socializzare è diventato più pericoloso. Quasi tutte le interazioni si sono spostate in rete, dove con un post ed un commento ci si poteva avvicinare a chi si ama pur restando lontani.

Durante il lockdown, con quasi tutte le attività chiuse, anche i proprietari di un’attività commerciale dovettero imparare un nuovo modo di fare business: tutte le attività della vita quotidiana, anche quelle dedicate agli acquisti, si erano spostate online.

Chi desiderasse continuare a coltivare la relazione con i propri clienti, ha dovuto imparare a sfruttare le potenzialità del marketing digitale.

Digital marketing: le relazioni contano

Il digital marketing è un modo per promuovere le attività commerciali e trarne un guadagno, spostando la vendita dei propri prodotti online, ma è anche soprattutto un modo di creare e mantenere relazioni con i clienti già fidelizzati e con quelli potenziali.

La pandemia ha cambiato quindi la nostra concezione dei legami ma anche quella dell’acquisto: per il digital marketing, quello che conta davvero sono i lead, i legami.

È importante essere presenti con una certa costanza, e instaurare con il pubblico la confidenza e la fiducia utili a rendere questi legami duraturi e fruttuosi.

Oggi, anche se i tempi del lockdown sembrano essere lontani, la paura del Covid serpeggia ancora nel nostro Paese. Ma non solo è solo per motivo che il digital marketing continua ad avere un’importanza fondamentale nel mondo del commercio.

Cosa vogliono i clienti

Dopo questi due anni, il concetto di commercio è cambiato per sempre. Non solo perché sono cambiati i luoghi e i modi in cui l’acquisto si svolge, ma anche perché ad essere cambiato è quello che i clienti cercano quando decidono di approcciarsi ad un acquisto:

Se prima quello che più importava ai clienti era la qualità del prodotto e la sua funzione, oggi con un mercato più che saturo di prodotti simili, il cliente vuole altro:

  • Una storia degna di essere raccontata: i clienti vogliono un brand che abbia dietro una storia e un’ identità in cui ritrovarsi. La chiave per il successo di un brand oggi è sicuramente lo storytelling fatto bene.
  • Un brand che parli il loro linguaggio; i clienti di oggi non si accontentano, vogliono sentirsi riconosciuti, coccolati ed amati. Coltivare al meglio il rapporto con l’audience, magari coinvolgendola, ti aiuterà a studiarla meglio e a capire meglio chi hai davanti. Rispondi alle domande dei clienti, ogni tanto regala coupon o crea contest a premi. Il digital marketing è proprio importante per questo: aiuta a mostrare la realtà del proprio brand rimanendo lontani dai riflettori delle classiche pubblicità dove tutto è si più bello ma meno reale
  • Comunity: chi compra un determinato prodotto lo fa anche per sentirsi parte di qualcosa. Ci sono brand che fanno dell’appartenenza alla propria comunity un vero e proprio status symbol.

Far parte di una comunity che sia attiva e che sia fonte di scambio e conoscenza è molto stimolante, e aiuta nella fidelizzazione. È un po’ il corrispettivo del più analogico consiglio di un amico.

Scavando bene, ci si può rendere conto che i social sono pieni di gruppi dove utenti di ogni provenienza si scambiano consigli sui prodotti acquistati. Vale per ogni prodotto, dai trucchi ai vestiti fino ad arrivare agli elettrodomestici.

Essere digital conta

Come hai potuto notare, il mondo del commercio si è fortemente modificato con il tempo, trasformando quello che prima era un rituale privato e personale in un qualcosa di collettivo.

Proprio per questo motivo il ricorso al digital marketing risulta fondamentale per restare al passo e perché no, per aggiornarsi ed avvicinarsi ad una clientela differente, che possa dare nuova linfa al tuo brand.

 

Se non hai ancora realizzato un piano per il marketing digitale, è il momento giusto per cominciare a farlo!

 

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Paola Palmieri 12/03/2021

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Tiziana Troisi 23/03/2022

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Nell’ultimo periodo sui social si sente tanto parlare di content creator. Ma sappiamo cosa vuol dire? Il content creator, letteralmente creatore di contenuti, è una persona che su commissione di uno o più brand realizza i contenuti adatti per sponsorizzare al meglio quell’azienda. Prima di andare avanti nell’analisi di questa figura professionale, vale la pena fare una premessa utile a capire il contesto social in cui ci si muove oggi. Chi vuole fare pubblicità al proprio brand attraverso la rete deve tenere conto del diverso assetto della pubblicità attraverso i social. Se una volta, infatti, il contenuto centrale che doveva emergere da una pubblicità era l’azienda, oggi non è più così. Oggi la parte centrale di ogni contenuto pubblicitario è appunto, il contenuto. Non conta più di tanto il prodotto che viene pubblicizzato attraverso di esso, ma il messaggio che il contenuto intende tramettere. Il lavoro del content creator di fatto non è pubblicizzare un prodotto, ma creare un legame con la community del brand per cui opera. Il fine ultimo del marketing sui social è infatti cambiato nel tempo e con esso gli attori in gioco. L’importante non sono (solo) le vendite, ma anche le interazioni. La mission del content creator diviene allora quella di creare contenuti che incuriosiscano il target di riferimento e tengano viva e continua la relazione tra il pubblico e il brand. Content creator o influencer? Le differenze Come hai avuto modo di intuire il content creator non è, come molti non addetti ai lavori sono portati a pensare, un sinonimo di influencer.  Ora ti spiego perché: l’influencer di solito è un personaggio esterno al brand che viene ingaggiato per realizzare contenuti che pubblicizzino, anche in maniera indiretta, uno specifico prodotto. La sua figura fa da ponte tra il brand e un pubblico che altrimenti per il brand sarebbe difficile da raggiungere. E il suo punto di forza sono i follower. Il content creator, invece, di solito fa di più che creare semplicemente dei contenuti da declinare sui vari social. Oltre alla passione per i social e alla creatività, chi si vuole occupare di content creation deve avere delle conoscenze che riguardano la parte strategica del marketing. Vediamo da vicino di cosa si occupa. Cosa fa il content creator Prima di pubblicare un contenuto il content creator: Analizza e seleziona il target di riferimento: in un lavoro congiunto con i responsabili marketing di un brand, il content creator cerca di capire e fare suoi i desideri del target che deve conquistare. Definisce il calendario editoriale: sempre in concerto con il team marketing, il content creator realizza un calendario con cui fissa la data di pubblicazione dei contenuti da realizzare e le piattaforme dove pubblicarli. Cura lo storytelling: come abbiamo detto, i contenuti realizzati non sono un semplice adv, ma contenuti che riescano a catturare l’attenzione del pubblico attraverso un racconto preciso. Che si tratti di un qualcosa di comico o di un registro diverso lo si decide insieme. La cosa importante è creare uno storytelling che rispecchi il tono di voce del brand e allo stesso tempo rientri nei gusti del proprio pubblico. È quindi chiaro che il ruolo del content creator è molto vicino a quello di un tecnico della comunicazione. Formazione continua e voglia di mettersi in gioco le armi vincenti per puntare al successo dei suoi contenuti. L’importanza della pianificazione è un punto importantissimo per chiunque operi nel mondo della comunicazione e del marketing: anche quando non sembra, nulla è lasciato al caso. Ma non solo.  Content creator: parola d’ordine originalità Atro punto importante che ci aiuta a differenziare il ruolo di un influencer da quello di un content creator è sicuramente l’originalità. Mentre un influencer si limita magari a mostrare un prodotto nelle proprie stories per invogliare i suoi follower ad acquistarlo, un content creator riesce ad inserire un prodotto in modo omogeneo in contenuti originali e creativi. Ogni content creator ha un suo linguaggio, una sua modalità di comunicazione e un suo stile. Tanti piccoli particolari che ti fanno capire subito di chi è il contenuto che stai guardando. Nei video creati da un content creator il prodotto fa solo da sfondo ad un contenuto che avrebbe vita propria a prescindere. Per realizzare una campagna che sia giusta per il brand, è importante selezionare un content creator che abbia uno stile adattivo, e in qualche modo affine al prodotto che si decide di promuovere. E tu lavori come content creator o vorresti diventarlo? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!
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