Uso delle app: com'è cambiato nell'ultimo anno e perché

Da puro intrattenimento a strumento utile

Paola Palmieri 12/03/2021 0

Quest’ultimo anno ha profondamente cambiato il nostro modo di vivere, relazionarci e lavorare: da un punto di vista della tecnologia questo ha segnato un nuovo inizio. Se sfogliamo insieme alcune indagini e ricerche compiute nel 2020 - non solo a livello nazionale ma globale - notiamo che è stato registrato un incremento dei download delle app e su tutti i device. Perché? 

I numeri

Partiamo dai numeri che fotografano perfettamente la situazione. L’Istat, infatti, per quanto concerne il commercio al dettaglio in Italia, registra un aumento del 50% rispetto ad un anno fa ed un +35% per i primi mesi dell’anno. 

Un anno di pandemia: i vantaggi nell’uso delle app

Le persone trovano nelle app un valido supporto per migliorare la quotidianità e, se prima era uno strumento utile per divagare, oggi torna più utile che mai specialmente sul lavoro. 

Scopriamo insieme le tendenze registrate avendo ben chiaro come non solo il nostro modo di approcciarci ad esse sia cambiato ma anche il tempo che vi dedichiamo, sempre un po' in più. 

Le app più scaricate: 5 ambiti

Le app sono diventate nostre compagne di avventura, sempre più uno strumento da cui è difficile separarci e, se la parola d’ordine di questi ultimi dodici mesi è stato smart working per gli adulti e didattica a distanza per i più piccoli, è chiaro intuire come le app più scaricate riguardino proprio quest’ambito. Vediamolo più da vicino. 

1. App per l'home working: per avere spazio di archiviazione in più, organizzare video-conferenze, condividere file e fare presentazioni performanti. In più per mantenere sempre vivo il contatto con i colleghi sono state messe a punto app cucite su misura per ogni esigenza: un modo tutto nuovo per fronteggiare l’emergenza. 

Interessante anche il modo in cui le stesse app ci supportano nel piano di studi dei nostri bambini: lezioni, compiti ed interazioni si svolgono sempre più online. Distanti ma uniti.

2. Alzi la mano chi, in quest’ultimo anno, non ha sottoscritto invece un nuovo abbonamento per vedere le serie tv preferite! Milioni i download di app per vedere film in streaming ma anche sport e crearsi così un nuovo modo per trascorrere il tempo libero insieme ai propri cari anche se a distanza. Il marketing si inserisce in questo filone facendo diverse offerte: dal mese gratis ad accesso illimitato a tutte le categorie di film con un occhio di riguardo ai più piccoli lanciando prime visioni proprio on line. Numerosi i competitor così come le opportunità da cogliere.

3. Come prendersi cura di se stessi? Con un po’ di sano movimento e se le palestre sono chiuse poco importa le app sono sempre accessibili e via coi download. Programmi personalizzati di allenamento, personal trainer pronti a supportarti e molto altro ancora. Il fitness è a un click da te

4. Anche il settore food ha compiuto un interessante balzo in avanti con numerose attività che, a colpi di app, propongono consegne a domicilio e una varietà di prodotti davvero interessanti. Dal sushi alla pizza tutti si sono tuffati in quest'avventura per andare incontro alle mutate esigenze dei clienti. 

5. In ultimo il 2020 è stato un anno fondamentale per il settore dell’e-commerce. Tutti i negozi hanno avuto una necessità: divenire virtuali per proporre i propri prodotti ai clienti (o presunti tali) e le app sono divenute lo strumento ideale per semplificare gli acquisti, anche nei pagamenti

Con il passare del tempo sono diventate consuetudine nelle nostre vite: e tu quale app usi di più, per il lavoro o il tempo libero? Se ti va faccelo sapere nei commenti e seguici per altre informazioni e curiosità che riguardano il mondo del Marketing e non solo. 

 

 

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Gabriella Avallone 20/04/2021

Come indicizzare il tuo sito su Google
Ci sono naturalmente diversi metodi per indicizzare un sito su Google, tutto sta però nel consentire a Google Bot di scansionare quanto più velocemente possibile le tue pagine.   Innanzitutto conviene fare una distinzione tra Indicizzazione e posizionamento:   L’Indicizzazione: indica che il sito web è presente nelle pagine scansionate da Google. Il Posizionamento: è quando il sito web è posizionato nelle SERP dei motori di ricerca per determinate parole chiave che compare quando una di queste verrà ricercata dall’utente.   Ecco come si indicizza un sito:   La prima cosa da fare per capire se il sito è scansionato correttamente è: inserire nella barra di ricerca “site:ilnomedeltuosito.com/it” e verificare quante pagine sono state indicizzate. Se dopo aver inserito il comando la ricerca non trova nessun risultato, avrai avuto la prova che il sito non viene scansionato correttamente da Google.   Avere un sito web non indicizzato può essere un problema in termini di visibilità e quindi anche di fatturato. Spesso le cause per cui il sito non appare sono dimenticanze del web master o del programmatore ma ad ogni modo sono semplici da risolvere.   Le principali 3 cause che non fanno indicizzare un sito web:   -       Se è stato inserito all’interno del sito un Robot.txp che non consente la scansione e l’accesso al sito da parte di Google Bot; -       Se sono presenti una o più pagine con tag “no index, follow” e “nofollow”; -       Se sono presenti dei blocchi sul CMS che non consentono la scansione del sito da parte del motore di ricerca, come di alberatura del sito.   Esistono infatti dei problemi del CMS che possono le rallentare tempistiche della scansione da parte di Google, come quelli legati al trust del sito o cause dette “fisiologiche” quindi strutturali ma non per questo devono essere considerati errori.   Soluzioni per indicizzare le pagine:   -       Controllare che Robot.txp non blocchi la scansione degli spider, nello specifico quello di Google Bot; -       Creare una Sitemap.xml con l’elenco di tutte le pagine portanti del sito registrandoti su Google Search Console. Con determinati CMS è possibile scaricare dei semplici plugin che ti aiuteranno nella creazione della sitemap in una sezione dedicata. -       Grazie a Google Search Console è anche possibile far visualizzare le pagine al motore di ricerca. Questo capita quando ci sono difficoltà di scansione o se si vuole visionare la pagina in questione come farebbe Google. Quindi basterà riportare l’URL delle pagine in portali e forum di settore in modo che quel link venga scansionato più velocemente da Google.   Tutto questo naturalmente riguarda l’aspetto tecnico da tenere sotto controllo in caso di mancata indicizzazione. Se vuoi verificare il posizionamento invece e saperne di più su altri tipi di consigli, scrivici nei commenti!
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Tiziana Troisi 28/02/2022

Marketer: chi è e cosa fa il lavoratore del marketing
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Gabriella Avallone 04/01/2021

I vantaggi di essere una PMI online: gli obiettivi per ciascun tipo di impresa
Scopriamo insieme quali sono i vantaggi per una PMI che investe nel digitale, gli obiettivi di marketing e come alcune imprese stanno usano la rete per migliorare il loro business.   C’è da dire che tra l’altro le PMI italiane attive online sono tra le più competitive. Sono tra quelle che crescono più in fretta e raggiungono facilmente una clientela internazionale. Utilizzano la rete per: 1)    Ascoltare 2)    Fare branding 3)    Valorizzare prodotti e servizi 4)    Generare Lead 5)    Fidelizzare 6)    Vendere   Procediamo per step:   1)    Ascoltare Le piccole medie imprese attive online hanno visto crescere il loro fatturato negli ultimi 3 anni, nonostante la crisi. Non è un caso che le PMI ad avere assunto personale assegnato al web crescono di più, riescono a lavorare di export e hanno una redditività più lunga.   Grazie all’ascolto online, che può avvenire manualmente ricercando un nome o un’impresa oppure utilizzando appositi tool che aiutano a monitorare documenti, conversazioni, mercati. Questo ad esempio è il caso di: Google Alert, Talkwalker Alerts; Tweetdeck.   2)    Fare Branding Il branding è fondamentale perché prepara il campo per le vendite. Come si può fare? Attraverso campagne dedicate di branding con lo scopo di aumentare la conoscenza e la reputazione del brand in questione. Per diffondere valore, come ad esempio “quell’azienda è affidabile e green”. Naturalmente questa fase sarebbe nulla senza tener conto del punto 1, ovvero l’ascolto del cliente dalla rete.   3)    Valorizzare i prodotti e servizi Come si riesce a valorizzare il prodotto agli occhi di una platea invisibile ma sempre attiva, quella del web? Sicuramente si parte dall’arricchire la propria esperienza raccontando quello che del prodotto proprio “non si vede”.   Solo l’azienda può conoscere quello che del prodotto non si vede, come ad esempio la sua storia, la scelta delle materie prime, i processi di lavorazione, la sostenibilità. Da un valore aggiunto alle caratteristiche tecniche quali brevetti associati, caratteristiche e contesto d’uso.   4)    Generare Lead Il lead indica le nuove opportunità, un nuovo utente raggiunto può essere infatti visto in relazione verso la vendita del prodotto. Solitamente è possibile risalire ad un nuovo lead anche semplicemente attraverso l’indirizzo mail che egli stesso avrà lasciato per registrarsi o richiedere maggiori informazioni. La lead generation è particolarmente importante per le imprese B2B con percorsi di acquisto lunghi e complessi.   5)    Fidalizzare Questo lungo processo per farsi conoscere in rete, oltre ad avere l’obiettivo di vendere, ha naturalmente anche quello di fidelizzare il proprio cliente. Un cliente federe è il miglior investimento che una azienda possa avere. Questo lo si mantiene offrendo ai clienti più fedeli sconti dedicati, facendoli sentire sempre più speciali e importanti.   6)    Vendere Vedere è lo scopo finale ma anche il più importante. Se tutte le precedenti azioni sono state svolte al meglio risulterà ancora più semplice. Basta rendersi ancora più disponibili di uno shop fisico, un negozio online infatti è sempre aperto e se mantiene un’assistenza alle vendite e al cliente continua, presto sarà classificato tra quelli sicuri ed affidabili.
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