I vantaggi di essere una PMI online: gli obiettivi per ciascun tipo di impresa

Ecco quali sono i vantaggi per una PMI che investe nel digitale; quali sono gli obiettivi di marketing e come migliorare il proprio business

Gabriella Avallone 04/01/2021 0

Scopriamo insieme quali sono i vantaggi per una PMI che investe nel digitale, gli obiettivi di marketing e come alcune imprese stanno usano la rete per migliorare il loro business.

 

C’è da dire che tra l’altro le PMI italiane attive online sono tra le più competitive. Sono tra quelle che crescono più in fretta e raggiungono facilmente una clientela internazionale.

Utilizzano la rete per:

1)    Ascoltare

2)    Fare branding

3)    Valorizzare prodotti e servizi

4)    Generare Lead

5)    Fidelizzare

6)    Vendere

 

Procediamo per step:

 

1)    Ascoltare

Le piccole medie imprese attive online hanno visto crescere il loro fatturato negli ultimi 3 anni, nonostante la crisi. Non è un caso che le PMI ad avere assunto personale assegnato al web crescono di più, riescono a lavorare di export e hanno una redditività più lunga.

 

Grazie all’ascolto online, che può avvenire manualmente ricercando un nome o un’impresa oppure utilizzando appositi tool che aiutano a monitorare documenti, conversazioni, mercati. Questo ad esempio è il caso di: Google Alert, Talkwalker Alerts; Tweetdeck.

 

2)    Fare Branding

Il branding è fondamentale perché prepara il campo per le vendite. Come si può fare?

Attraverso campagne dedicate di branding con lo scopo di aumentare la conoscenza e la reputazione del brand in questione. Per diffondere valore, come ad esempio “quell’azienda è affidabile e green”. Naturalmente questa fase sarebbe nulla senza tener conto del punto 1, ovvero l’ascolto del cliente dalla rete.

 

3)    Valorizzare i prodotti e servizi

Come si riesce a valorizzare il prodotto agli occhi di una platea invisibile ma sempre attiva, quella del web? Sicuramente si parte dall’arricchire la propria esperienza raccontando quello che del prodotto proprio “non si vede”.

 

Solo l’azienda può conoscere quello che del prodotto non si vede, come ad esempio la sua storia, la scelta delle materie prime, i processi di lavorazione, la sostenibilità. Da un valore aggiunto alle caratteristiche tecniche quali brevetti associati, caratteristiche e contesto d’uso.

 

4)    Generare Lead

Il lead indica le nuove opportunità, un nuovo utente raggiunto può essere infatti visto in relazione verso la vendita del prodotto. Solitamente è possibile risalire ad un nuovo lead anche semplicemente attraverso l’indirizzo mail che egli stesso avrà lasciato per registrarsi o richiedere maggiori informazioni. La lead generation è particolarmente importante per le imprese B2B con percorsi di acquisto lunghi e complessi.

 

5)    Fidalizzare

Questo lungo processo per farsi conoscere in rete, oltre ad avere l’obiettivo di vendere, ha naturalmente anche quello di fidelizzare il proprio cliente. Un cliente federe è il miglior investimento che una azienda possa avere. Questo lo si mantiene offrendo ai clienti più fedeli sconti dedicati, facendoli sentire sempre più speciali e importanti.

 

6)    Vendere

Vedere è lo scopo finale ma anche il più importante. Se tutte le precedenti azioni sono state svolte al meglio risulterà ancora più semplice. Basta rendersi ancora più disponibili di uno shop fisico, un negozio online infatti è sempre aperto e se mantiene un’assistenza alle vendite e al cliente continua, presto sarà classificato tra quelli sicuri ed affidabili.

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Gabriella Avallone 31/05/2021

Amazon marketing strategy: come vendere i tuoi prodotti
Ogni anno che passa Amazon consolida il proprio dominio nel regno dell’ecommerce. Le poche persone che ancora non acquistavano online dopo la pandemia, quindi per necessità, si sono aperti al mondo degli e-commerce. Il grafico sottostante dimostra quanto fossero già in crescita le vendite su Amazon dello scorso bilancio.         La strategia marketing per vendere prodotti su Amazon   Per capire quale strategia viene utilizzata tra i metodi di promozione marketing di Amazon per quanto riguarda le vendite, bisogna prima osservare i suggerimenti reali della tipica pagina Amazon.   I componenti della scheda prodotto Amazon   La pagina prodotto Amazon è strutturata sempre allo stesso modo, ovvero si possono notare sempre i 4 componenti chiave:   1) Titolo 2) Immagini 3) Prezzo 4) Descrizione e bullet point (caratteristiche ed attributi)   Tra gli elementi non possiamo fare a meno di notare a fondo pagina le recensioni dei clienti, che possono anche fare domande/risposte.   Per promuovere quindi il proprio articolo su Amazon è necessario ottimizzare il post attraverso una ricerca approfondita delle parole chiavi in relazione a quel determinato prodotto. Solo dopo aver ricercato i giusti attributi è possibile dare al prodotto in questione un titolo ed una descrizione che lo aiuterà nel processo di indicizzazione.   Difatti c’è una bella differenza tra il posizionamento dei prodotti Amazon in prima pagina rispetto alla seconda. Per far sì che il tuo prodotto si classifichi tra i migliori prodotti organicamente c’è bisogno di un po' di impegno e ricerca delle parole chiave sopracitate.   Si tenga conto che gli utenti cercano un prodotto prima su Amazon (46%) che su Google (34,6%) ormai, quindi a maggior ragione meglio farsi trovare!   Titolo SEO per il prodotto   Ormai è chiaro che i motori di ricerca analizzano i tuoi contenuti in base al titolo. Detto questo ecco le cose che non potranno mai mancare nel tuo titolo:   -       Marchio -       Nome del prodotto -       Funzionalità specifica riguardo all’utilizzo o dimensioni, colori etc.   Come già detto, quando si decide il titolo del prodotto bisogna assolutamente tenere in considerazione le parole chiavi più importanti. Il titolo potrebbe anche non sembrare “invitante” ma è fondamentale che consenta ai motori di ricerca di fornire informazioni sufficienti ai potenziali acquirenti.   Descrizione prodotto   Indubbiamente non è su pagine del genere che è possibile mettere in mostra il proprio talento letterario o creativo. L’importante è che la il prodotto si classifichi tra i primi risultati anche se non è “troppo interessante”. Per comporre una descrizione adatta al tuo prodotto devi inserire:   -       Tutte le informazioni utili per supportare l’acquirente nella fase decisionale e spingerlo all’acquisto; -       Indicarne i vantaggi, funzioni speciali ed i punti di forza di quel prodotto che lo differenziano da tutti gli altri; -       Utilizzare una struttura chiara ed organica e informazioni di facile comprensione adatte a tutti i potenziali lettori.   Un buon posizionamento lo si ottiene anche se i prodotti sono ottimizzati per dispositivi mobile. Altro indispensabile consiglio è tenere traccia delle domande e risposte dei clienti, per non lasciare che più utenti abbiano preoccupazioni simili. Rispondendo a tutte le domande è possibile rassicurare i clienti ed informarli sui punti che evidentemente mancano all’interno della descrizione e che quindi vanno rivisiti.   Immagini di alta qualità   Amazon da molto spazio alle immagini, quindi a prima vista sono proprio le immagini che fanno la differenza. Bisogna pertanto assicurarsi che siano uniche, che abbiano una buona risoluzione. Un’immagine deve essere accattivante perché è l’unica cosa che consente di valutare il prodotto come se lo si vedesse dal vivo. Deve pertanto includere tutti i dettagli fisici, caratteristiche positive e negative, per essere sempre chiari con il compratore.   Tra i consigli: utilizza il massimo delle immagini per ogni scheda (9) ed utilizza immagini ad alta risoluzione come (2000x2000 pixel).   Recensioni   Ci sarà sempre la recensione negativa o forse anche più di una, la miglior cosa da fare in questo caso è rispondere ed affrontare la faccenda con cura e dignità. Un’attenta gestione delle recensioni può portare una recensione negativa ad essere vista come positiva, per la chiarezza e l’esaustività della risposta.   Pubblicità Amazon   Fare pubblicità a pagamento su Amazon potrebbe essere un’idea a breve termine. Grazie agli annunci è possibile raggiungere più clienti, anche mentre cercano altri prodotti simili a quello che offri. Naturalmente la sponsorizzazione consente ai tuoi prodotti di essere notati in cima tra i risultati di ricerca Amazon, nonché sulle pagine pertinenti. Per farlo è necessario:   -       Scegliere il prodotto che vuoi pubblicizzare; -       Indicarne il costo; -       Selezionare la categoria target di destinazione, inserire le parole chiave e le info del prodotto in questione.   Se la pubblicità sponsorizzata non ti porta risultati, potresti provare la promozione esterna. Scegliendo terzi che lo fanno per te come la pubblicità pay-per-click tramite annunci social. Puoi sfruttare a tuo vantaggio Facebook, Google Adwords e tanti altri. Oppure tramite le mail marketing, il content marketing, quindi tramite blog, vlog o magazine online. Potresti pensare perché no di contattare qualche influencer. La condivisione sui social di un coupon sconto, visibile anche su lo stesso Amazon, oppure servirsi dei quiz online, un modo coinvolgente per generare lead di vendite.  
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Tiziana Troisi 27/05/2021

Marketing E IA: la tecnologia che migliora le campagne
  Se hai uno smartphone, sicuramente saprai cos’è l’intelligenza artificiale. Come dici? Non sai di cosa parlo? Eppure l’intelligenza artificiale ti è più vicina di quanto tu possa pensare. Quante volte hai chiesto a Google o Siri di fare una telefonata una ricerca in rete? Ecco, quella è intelligenza artificiale. Si definisce intelligenza artificiale, la capacità che le macchine hanno di capire e prevedere i comportamenti e il linguaggio umano. Dietro una semplice risposta di Siri ci sono infiniti tentativi per prove ed errori, c’è tutta la potenza della tecnologia. L’intelligenza artificiale è sempre stata e sarà sempre un modo per aiutare la vita umana e migliorare le nostre piccole attività quotidiane. Un assistente virtuale può aiutarci a capire che tempo fa fuori prima di vestirci, ci può dire se c’è traffico sulla strada per andare al lavoro. Non solo: oggi anche gli elettrodomestici sono dotati di intelligenza artificiale. Ormai il frigo può dirci cosa sta per finire o scadere, aiutandoci a fare la lista della spesa. Le cose che negli anni  90 credevi possibili solo in film come ritorno al futuro, oggi esistono (anche se non  puoi ancora viaggiare nel tempo) e ti aiutano a vivere meglio. Ovunque, anche dove non ti aspetti, c’è lo zanpino dell’ AI. Come L’Intelligenza artificiale aiuta il marketing Come abbiamo detto, l’intelligenza artificiale ha di fatto semplificato la vita di tutti. Ma questa nuova veste della tecnologia intelligente, non ti aiuta solo nella vita quotidiana: sono tanti gli ambiti della ricerca e del lavoro a servirsi dell’intelligenza artificiale. Finalmente, anche l’ambito del marketing ha iniziato a capire quanto un buon utilizzo dell’ IA possa rendere tutto più  semplice. Molte aziende hanno già cominciato da tempo ad utilizzare delle utility basate sull’intelligenza artificiale che di fatto, migliorano l’impatto di una campagna. Come viene utilizzata l’intelligenza artificiale nel marketing? Ecco qualche esempio: Analisi dei dati Anche se sembra scontato per chi già vive questo mondo da vicino, alla fine è sempre bene ribadirlo: il marketing vive letteralmente di analisi dei dati: è attraverso i dati di costumer journey che l’azienda riesce a capire gusti e preferenze del cliente. E chi può analizzare i dati meglio di un pc intelligente? Con un buon training un software basato su intelligenza artificiale può addirittura prevedere le scelte di visita di un cliente e mostrargli la pubblicità giusta al momento giusto. Email Marketing Un altro campo dove il supporto dell’ IA si è rivelato decisamente fondamentale è sicuramente quello dell’email marketing: alcuni software permettono di inviare migliaia di email in pochissimi secondi riuscendo addirittura a cambiare il nome all’inizio della mail, in base all’intestatario. Inoltre, si possono cambiare altre piccole parti di testo, in base agli interessi specifici del cliente. Pensaci, quanto sarebbe stato faticoso e noioso mettersi a scrivere ogni volta tutte quelle mail? Custumer Care e ChatBot Chi si occupa di assistenza clienti lo sa meglio di chiunque altro. La gente è pigra fino all’inverosimile. Quando si tratta di ricercare informazioni, per cui basterebbe una telefonata o una ricerca più approfondita, si scoraggia subito. Un po’ sarà colpa anche della rete che ha abituato al tutto e subito, un po’ delle vite sempre più frenetiche, ma la verità è questa: non c’è più pazienza. Quante volte i clienti scrivono alle chat di assistenza per chiedere info che potrebbero benissimo trovare altrove? Grazie all’IA, chi si occupa di costumer care può alleggerire leggermente il carico di lavoro. Come? Ricorrendo all’aiuto dei chatbot. Si tratta di piccoli programmi che vengono istruiti da chi li crea a rispondere a domande piuttosto semplici, aiutando il cliente a trovare quello che cerca. Gli svantaggi: automatismo e creatività  Dopo aver illustrato alcuni dei vantaggi relativi all’utilizzo dell’IA come supporto alle camoagne di marketing ci sembra doveroso soffermarci sugli svantaggi che il troppo utilizzo dell’ IA può causare. È vero, automatizzare certi processi aiuta sicuramente a snellirli, ma il risultato non è sempre ottimale. Nel caso di utilizzo del chatbot, può capitare che le risposte non siano soddisfacenti e che il cliente molli la chat perché troppo frustrato. C’è poi chi si accorge delle mail frutto di un invio multiplo, rimanendo deluso e decidendo di annullare l’iscrizione alla newsletter. Insomma, per quanto possa essere utile e innovativa, c’è qualcosa che l’IA non  potrà mai sostituire: l’interazione umana e la creatività della nostra mente. Se vuoi continuare ad esercitare la tu creatività, segui il nostro blog.  
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Gabriella Avallone 23/11/2020

I vantaggi del Cloud Server in vista del Black Friday
Il Black Friday si avvicina e con esso anche tutta la voglia di fatturare quello che non ha rappresentato una fonte di guadagno in questi mesi di fermo a causa del Covid 19.   Spesso le aziende sottovalutano strumenti che possono rivelarsi fondamentali per alcuni specifici momenti dell’anno come per l’appunto il Black Friday.   Molti e-commerce hanno offerto l’opportunità di acquistare nei saldi per tutto il mese di novembre (Black Month). Ma ad ogni modo i marketer sanno bene che il vero picco di acquisti o di utenti connessi al sito e-commerce sarà proprio dalla mezzanotte del 27. Proprio in previsione di ciò, vogliamo consigliarti la miglior strategia per non dover subire i cosiddetti “picchi di traffico”.   Si pensi a tutte le persone riversate nei negozi sotto il periodo natalizio e a quanto quest’anno sarà più complicato del solito recarsi in uno shop fisico rispetto agli altri anni. Questo vale a dire che quell’orda di persone che si riversavano prima in strada saranno tutte online, desiderose di acquistare in anticipo i regali di Natale sul web. Si rischierà pertanto di avere un traffico di circa tre volte superiore a quello solito.   Quindi quale sarà lo strumento che ti permetterà di gestire le impennate di domanda sul tuo sito e-commerce? La risposta è semplice, sarà un Cloud.   I retailer più avanzati stanno già ricorrendo a questo metodo. Si tratta di un sistema che permetterà di aggiungere più risorse di calcolo e di archiviazione man mano che il traffico sul sito web continua a salire per poi ridimensionarsi da solo una volta che la domanda diminuisce.   Quali sono i problemi a cui si va incontro senza un cloud   Nel momento in cui il traffico sul nostro sito e-commerce aumenta sempre più in vista dei saldi, Black Friday, festività natalizie o fuori tutto, ci sono due potenziali rischi a cui si va incontro: -        Il primo è l’interruzione a causa del blocco del sito, questo può danneggiare la brand reputation anche in futuro. -       Il secondo è avere un sito mobile unfriendly, siccome le vendite online che vengono effettuate da uno smartphone hanno già superato quelle via desktop è importante non sottovalutare questo aspetto. È stato studiato che la metà dei siti viene abbandonato quando richiede più di 3 secondi per il caricamento.   Se la campagna marketing dedicata al Black Friday dovesse riscuotere molto successo, sarebbe un vero danno per il tuo business se a fronte di picchi di traffico il tuo sito fosse lento nel caricamento di pagine e pagamenti. Per ridurre i tempi di attesa sui loro siti mobili e anche le app in vista del periodo di saldi è importate affidarsi a soluzioni Cloud.   Ecco di cosa si occupa un Cloud nello specifico: -       Buona assistenza offerta dal provider, con una risposta immediata e prontezza verso gli imprevisti tecnici; -       Accorcia i tempi di attesa sia sul sito; -       Riduce le code anche nei negozi fisici (siccome in molti shop adottano soluzioni cloud-based che offrono la possibilità di pagare tramite carta in punti diversi del negozio); -       Offre un monitoraggio continuo. Il cloud integra perfettamente fonti e dati come anche i record del programma fedeltà ed i motori che consigliano il nostro sito.   Dal punto di vista tecnico il Cloud Server è il migliore strumento di accompagnamento alla campagna marketing grazie a hardware enterprise e paramenti (RAM, Core, banda) completamente garantiti. È scalabile sia verticalmente, modulando risorse on demand che orizzontalmente, aggiungendo quindi altri cloud per creare infrastrutture complesse, più flessibili e più potenti. E tu lo sapevi?
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