Com’è cambiato il Marketing post Covid

Come sono cambiate le strategie di marketing post lockdown

Com’è cambiato il Marketing post Covid

Gabriella Avallone 28/07/2020 0

 L’allarme pandemia ha generato il panico, gestire tutti quei mesi di lockdown non è stato facile per nessuno ma nello specifico vediamo quali sono state le scelte perseguite da chi si occupa di Digital Marketing ai tempi del Covid 19.

 

Apparentemente la maggior parte dei brand ha congelato il budget disposto per il marketing durante il periodo di fermo totale. In pieno Covid ci si è dedicati ad una fase di revisione dei prodotti o servizi offerti e naturalmente sono stati rimandati i nuovi lanci. Per la maggior parte si intende circa il 63% delle aziende che, secondo il sondaggio di Econsultancy e MarketingWeek di UK e USA, hanno interrotto campagne di sponsorizzazione ed attività di pubblicità per portare visitatori alle loro pagine che avrebbero spinto gli utenti ad una call to action ed il 50% dei prodotti sarebbero stati rinviati (data da scoprire) per quando riguarda le nuove uscite.

 

Le risposte al grande shock causato dalla pandemia, inizialmente sono state piuttosto simili. Si è optato per un atteggiamento volto a “intrattenere” l’utente durante la sua quarantena, mostrandosi solidali verso la situazione, diffondendo pertanto notizie in collaborazione con altre aziende o enti pubblici; informando dei cambianti dei servizi (come poteva essere la riapertura del negozio e le norme igieniche da seguire ed i nuovi protocolli del servizio clienti).

 

Cosa è cambiato principalmente del Marketing post Covid?

 

Sicuramente da un obiettivo finalizzato al sell out si è passati ad un messaggio di forte empatia, presenza e vicinanza.

Ora che pian piano si cerca di ritornare alla stabilità e che soprattutto ci si focalizza sul recuperare i mesi persi quali sono i passi che un buon marketer consiglierebbe di seguire?

 

1)    Monitorare i dati: primo passo necessario post lockdown e che serve per comprendere la situazione attuale e le nuove dinamiche. Con l’aiuto di dashboard di controllo aggiornate costantemente che includano KPI chiave sia del sito che dell’e-commerce in questione; avvisi in caso di cambiamenti critici; benchmark per essere al corrente dell’evoluzione della concorrenza e avere ben presente la posizione del brand in questo nuovo scenario digitale.

 

2)    Analizzare gli utenti: analizzare il comportamento di chi torna alla normalità e programmare le nuove azioni e strategie. In alcuni casi è stato registrata una modifica totale della percezione del brand post Covid. Basti pensare a quante persone cambieranno le loro abitudini anche dopo la quarantena obbligata, per cui uno dei nuovi criteri su cui ci si baserà in un futuro prossimo potranno essere ad esempio le norme igieniche.

 

3)    Nuovi contenuti: il messaggio dovrà essere adattato post Covid, così come le immagini sui social, i video, i post sul blog, che seguiranno una creazione di contenuti per i propri buyer persona. Ad esempio lo studio di De Pattern89 ha analizzato come l’attività di 1100 brand sui social non include più immagini che tendono a mostrare vicinanza fisica tra persone.

L’utente si aspetta di ricevere messaggi e contenuti chiari che mostrino empatia verso quanto accaduto. Vale la pena pertanto stilare un Digital Media Plan che tenga conto di questi aspetti anche perché si pensa che vi saranno ripercussioni di quanto accaduto anche nel lungo periodo.

 

4)    Il Business Planning: sicuramente terrà conto della ridistribuzione dei budget dedicati agli investimenti pubblicitari. Durante la quarantena le attività a cui gli utenti si sono dedicati maggiormente sono: restare aggiornati sulle ultime notizie passate in TV (67%), contenuti audiovisivi in streaming (45%) e seguire le attività sui Social Media (45%).

Questo periodo va inteso come tempo di semina, i cui risultati verranno alla luce in un secondo momento. Si punterà maggiormente su Video Marketing, sulla fidelizzazione e sul processo di valorizzazione del brand. In questa fase si punta su contenuti audiovisivi che stanno riscontrando un successo senza precedenti, orientando annunci e portando traffico e lead, come dimostrano TrueView for Action e Youtube.

 

5)   Modificare l’E-commerce: il cambiamento coinvolgerà anche la vetrina dei prodotti in e-commerce, da cui dovrà partire la strategia. Si punterà ad offrire la miglior esperienza d’acquisto possibile in un momento in cui la maggior parte di utenti acquista online, non avendo la possibilità di recarsi in negozio, toccare con mano e provare i prodotti. La disponibilità del servizio clienti si rivelerà una mossa vincente ancor di più in questo periodo e le descrizioni delle schede prodotto, più dettagliate e meno di impatto, aiuteranno, tra le tante cose, a guadagnare posizioni organiche.

 

6)    La riapertura dei negozi: questo comporterà, come già si è visto, il rispetto assoluto delle norme di sicurezza previste del nuovo decreto, si è già adottato un ritmo più flessibile e ci si concentrerà sulla realizzazione di azioni mirate di marketing localizzato sul territorio.

 

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Gabriella Avallone 14/07/2021

È in arrivo il Web Marketing Festival
Ormai è già partito il conto alla rovescia per il tanto atteso Web Marketing Festival, il più grande Festival sull’innovazione Digitale e Sociale. Ebbene sì questa sarà la 9° edizione del Web Marketing Festival, anche detto Wmf che si terrà come ogni anno in questo periodo dell’anno al Palacongressi di Rimini. Si terrà dal 15 al 17 luglio e sarà dedicato all’ecosistema dell’innovazione e dell’imprenditoria sia italiana che internazionale.                                                                     Tra le novità di quest’anno ci sarà la tanto attesa finale della Startup Competition, che avrà luogo giovedì 16, quando si svolgerà lo “ScaleUp For Future”, l’evento che porterà sul Mainstage ben sei Scaleup provenienti da tutto il mondo.   Il sito ufficiale segna già la scarsità di posti disponibili ma quest’anno, come anche per lo scorso, per le ragioni che tutti conosciamo, sarà possibile prendervi parte anche online. Tra gli eventi come sempre il World Startup Fest, i “fuori Festival” anche in spiaggia, il rinomato Scalup for Future, concerti live, workshop, mainstage, espositori e tanta formazione.   Vediamo quali saranno i temi del WMF del 2021:   -       Robotica, AI, VR & AR; -       Aerospace & Big Data; -       Startup & Scaleup; -       HR & Smart Working; -       Sostenibilità e Climate Change; -       Esports & Gaming; -       Filantropia e ONP; -       Adventising Industry; -       EduTech, FinTech   Tra i programmi trattati:   strategie digitali, dai social media, alle adv, Seo, Web design, Email e messaggistica, cybersecurity, intelligenza artificiale e la realtà aumentata e virtuale, il mondo delll’influencer marketing, dei content creators, il social impact, i big data e molto altro ancora.   Ad ospitare tutto questo ben 60 sale formative in programma con diversi speaker e ospiti da tutto il mondo. Saranno in totale più di 100 eventi tra formazione, intrattenimento, show, arte, cultura, business e networking. Saranno presenti oltre 600 tra speaker e ospiti tra cui Alessandro Borghi e Diletta Leotta, i The Jackal e I Sansoni così come i QueenMania, Roy Paci e Aretuska che si esibiranno live in concerto.  
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