I migliori 6 tool per social

Ecco svelati quali sono i migliori e gratuiti tool per social

Gabriella Avallone 03/03/2021 0

I contenuti social sono impegnativi e pertanto vanno studiati al meglio. Quando dietro un sito, una campagna marketing o delle sponsorizzate c’è dietro un team, visti i tempi che corrono, è difficile vedersi per parlarne a quattro occhi, pertanto anche la condivisione di idee e di file deve avvenire a “distanza”.

 

Se ancora non li conoscevi, ecco a te i 6 tool che ti aiuteranno in tempi di pandemia a mantenere i contatti con il tuo team di lavoro e ti supporteranno per dar vita a contenuti creativi, analisi e statistiche di mercato, piani editoriali condivisibili. Non ci crederai se ti dico che sono tutti gratuiti!

 

I migliori tool per social:

 

Pixlr:

Rappresenta la migliore alternativa gratuita a Photoshop. È un’app scaricabile che consente di editare gratuitamente le foto direttamente dal tuo browser. Mette a disposizione tanti strumenti per le modifiche rapide e professionali e supporta diversi formati.

 

Tac:

Quest’app permette di creare il proprio biglietto da visita digitale, scambiare contatti e condividere documenti in un semplice click sui tuoi profili cloud. È possibile inoltre organizzare eventi virtuali privati e pubblici per la condivisione dei file con persone appartenenti al tuo network.

 

Google Sheets:

Soprattutto visti i tempi che corrono, il comodissimo tool che permette di creare e gestire e naturalmente editare piani editoriali dei tuoi clienti in modalità live. Con Google Sheets è possibile creare fogli di lavoro, modificarli da ovunque ti trovi in modo veloce e gratuito. Sono incorporati tra l’altro formule, tabelle e opzioni di formattazione per risparmiare ancora più tempo.

 

HypeAuditor:

Utile per tracciare e scoprire nuovi influencer e nicchie di mercato profittevoli. Puoi trovare influencer che ti interessano in base al numero dei loro follower o ancora fare analisi di mercato per età (ad esempio over 35). Inoltre puoi tracciare e monitorare le tue performance e analizzare la campagne marketing dei tuoi competitor più diretti. La ricerca avviene su molti social come Instagram, Youtube e Tik-Tok.

 

Freepik:

Piattaforma in cui è facile trovare immagini professionali utilizzabili ai fini commerciali. Si possono trovare grafiche per mille occasioni. Tramite questo tool è possibile usufruire di molti strumenti di grafica vettoriale, caricare foto d’archivio, PSD, creare Icone e tutto ciò che occorre per realizzare un progetto creativo.

 

Canva:

E’ molto simile a Freepik, è possibile dar vita a progetti grafici. Offre tra l’altro la funzione drag-and-drop per condividere e progettare insieme al tuo team. Si possono utilizzare layout già preesistenti o se ne possono creare di nuovi grazie agli strumenti di editing e grafica vettoriale messi a disposizione dell’utente. Divisi per sezioni ci sono i biglietti da visita, i loghi, le presentazioni che possono valere anche come spunto creativo.

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Gabriella Avallone 17/03/2021

Guida sui Social: quali usare e perchè
Di social ne abbiamo spesso di nuovi, che vengono per categoria accomunati con i più tradizionali anche se spesso non hanno in comune proprio niente.   Immersi nella tecnologia dei nostri giorni non possiamo far altro che seguire il trend del momento, spostandoci da una stanza ad un’altra, da una live ad un’altra per ascoltare una persona in particolare o per vederne semplicemente dei video esilaranti, tutto in un semplice click. Tutto sommato c’è chi passa intere giornate a scrollare tra le home di social, anche differenti, senza scrutarne le reali potenzialità.   Usare i social come passatempo è un conto ma qualora si volesse fare business, come si dovrebbe agire?   Innanzitutto come qualsiasi mercato, va analizzato nel suo specifico senza lasciarsi intimorire dalla miriade di persone che lo navigano. Il bello dei social è che in realtà sono molto diversi tra di loro e più se ne creano e più è possibile avere a disposizione diversi strumenti per colpire nel segno. I social si stanno definendo in modo tale da ospitare target di persone differenti. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.   Qualora tu intenda realizzare una campagna marketing o semplicemente fare personal branding, dovrai sapere quale social usare e perché.   Quale social usare e perchè   Facebook:   Non sarà sicuramente il social più cool del momento ma resta di fatto la piattaforma più grande mai avuta in termini di utenti attivi al mese che oggi sono più di 2 miliardi. È un’app che hanno letteralmente tutti e se non la utilizzano in modo frequente quanto meno rappresenta un “documento digitale” che consente l’accesso anche ad altre applicazioni con il frequente avviso “accedi tramite Facebook”. Più del 51% degli utenti ha meno di 45 anni. È una delle più complete per varietà di contenuti, da video, dirette, post, foto e chat live.   Instagram:   Instagram è il must have dei nostri giorni, impossibile pensare ad una vita senza story, post e igtv. Forse perché appartiene a Facebook ma anche questo social registra ben un miliardo di utenti. Ad utilizzarlo principalmente sono i Millennials, vale a dire che ben oltre il 70% di utenti sono persone che hanno tra i 24 ed i 40 anni. Come in molti sapranno l’app si concentra sui contenuti visivi e poco testo, qualora si avesse molto da raccontare è possibile farlo attraverso le live e i lunghi video (igtv).   Linkedin:   Questo social era partito con tutte le buone intenzioni per diventare una piattaforma creata per agevolare gli utenti nella ricerca di lavoro. È diventato poi con il tempo un social media basato sul business e avrebbe spostato la ricerca del lavoro su altre app collegate al medesimo sistema. Infatti ad utilizzarlo sono per lo più le attività stesse per fare B2B. A dimostrarlo sono le medesime campagne marketing: il 92% di chi fa marketing su Linkedin, lo fa per promuovere prodotti creati per le stesse aziende e non per i consumatori.   Twitter:   Anche se capito da pochi, Twitter è considerata una delle migliori piattaforme social al mondo. Con i suoi 330 milioni di utenti o forse più, attivi da ogni parte del globo. Ad usarlo il 65% delle persone con meno di 40 anni. In Italia pare che ad usarlo siano per di più gli uomini che superano la percentuale femminile con circa il 61% in più. Dopo l’estensione a 280 caratteri continua ad essere utilizzata per comunicazioni flash o frasi d’effetto, pare che solo il 6% della popolazione globale superi i 140 caratteri per tweet e che appena il 3% va oltre i 190 caratteri.   Tik Tok:   Il social cinese, sebbene tra i più recenti, vanta già oltre 800 Milioni di utenti. Ad adorarlo sono gli adolescenti ovvero la Generazione Z, per cui si intendono tutti coloro nati tra 1996 ed il 2010. Il punto di forza di questo social sono i video con i diversi effetti sonori, filtri e chi più ne ha ne metta per realizzare video d’impatto per la durata massima di un minuto.   Pinterest:   Questa piattaforma di social media viene utilizzata di frequente grazie alla sua funzionalità da “motore di ricerca”. Sono in molti infatti ad utilizzare il social per trovare spunti, contenuti utili o stimoli creativi. A quanto pare ha un pubblico più femminile che maschile, che vede uno scarso 13%. A popolare il social 300 milioni di utenti.   Clubhouse:   Forse tra tutti è il social più recente in assoluto, nato dai fondatori di Pinterest, sta dilagando velocemente in tutta Europa. È basato esclusivamente sull’audio, non esiste una chat, non c’è la possibilità di salvare alcun messaggio. Si struttura in diverse stanze dove avvengono dei talk con dei moderatori e naturalmente gli speaker. Simile ad un podcast in versione live, tra l’altro l’ingresso su invito lo rende d’elite, ecco perché forse affascina molto anche il mondo degli influencer e delle celebrità. Ormai vicino ai 2 milioni di iscritti.
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Paola Palmieri 22/10/2020

Come scrivere un report marketing: 3 elementi + 1 per farlo funzionare
Se la tua azienda investe molto nel marketing, sia in termini di tempo che di denaro, dovresti anche avere gli strumenti giusti per valutare l’efficacia o meno delle tue campagne. Quale lo strumento perfetto? Ma il report marketing ovviamente! Se vuoi sapere non solo cosa metterci dentro ma anche come, accomodati pure e scopri di più.  Report marketing: la definizione Cominciamo dalla definizione di report marketing che altro non è che l’ultima fase di un’operazione di marketing in cui si tirano un po’ le somme del percorso compiuto con un’attenta analisi dei risultati ottenuti. È uno degli elementi più importanti perché, in concreto, ti fa capire se stai percorrendo la strada giusta e quanto sono efficaci le campagne su cui stai investendo le tue energie.  Solitamente sono dati che si presentano con cadenza mensile, per mantenere un filo diretto con il cliente e avere un feedback continuo. Rientra in quel che si definisce l’inbound marketing e, per una realizzazione davvero efficace, non devono mancare alcuni elementi chiave. Vediamoli insieme.  3 elementi che non possono mancare Quando inizi a realizzare un report marketing struttura un modello chiaro su cui lavorare e che ti consenta di valutare punti di forza e di debolezza delle tue campagne marketing. Ma come procedere correttamente? Ecco 3 elementi + 1 che proprio non possono mancare. Vediamoli insieme.   1. Definire gli obiettivi Ogni campagna di marketing parte con uno scopo ben preciso e ha degli obiettivi che facilmente si possono quantificare. Essi sono: • Le visite al sito web • La lead generation o potenziale cliente • Le vendite Il successo o il fallimento di una campagna si misura sulla base di questi obiettivi. Tienili sempre presenti! Grazie ad essi sarà più facile individuare poi su quali KPI (in inglese key performance indicator ossia indici dell’andamento del processo aziendale) e altri parametri concentrarsi per essere in linea con gli interessi del cliente. Sarebbe del tutto inutile proporre dati che risultino superflui o irrilevanti agli occhi del tuo cliente. Fondamentale quindi, a partire dai risultati, presentarli nel modo più chiaro possibile senza tanti giri di parole.    2. Riportare la performance  Tutti i dati raccolti nel corso della tua campagna marketing ed inseriti nel report devono essere analizzati rispetto ad alcuni parametri che ti suggeriranno se la campagna sia buona o meno, se proseguire o cambiare il tiro. In pratica delinei la tua performance con chiarezza e per fare ciò ti serviranno alcuni dati. Vediamo quali sono: • Le fonti di traffico: capirai così quale canale funziona meglio • Tasso di conversione di utenti in contatti • Nuovi contatti in un dato tempo • Tasso di conversione della Call to Action (invito all’azione), grazie ai click ricevuti e non solo.    3. Selezionare le fonti 1. Landing page: Il numero di visite alla tua pagina, i nuovi subscriber, i tassi di conversione e nuovi contatti generati. 2. Blog: misurando chi legge i tuoi post potrai definirne meglio l’impatto e capire quale tipologia di articolo è più vicina ai tuoi lettori. 3. Social network: in questo caso è importante soffermarsi sui nuovi follower, interazioni e click. L’analisi, e i risultati, saranno differenti a seconda dei social network coinvolti: Facebook, Instagram, Tik Tok oppure Linkedin? 4. E-mail: monitorare mail inviate, cliccate, aperte e così via ci fanno capire se questa strategia di email marketing sia valida oppure no.    +1. Un’immagine vale più di mille parole Molto spesso i report sono sovraccarichi di dati, statistiche e numeri, snellisci il tuo con l’aiuto grafico di qualche immagine ad hoc ma sceglile con cura ed attenzione. Saranno un utile strumento che ti aiuterà a fare leva su alcuni punti: utilizza tabelle o grafici a barre per illustrare i dati della tua campagna marketing!   Se con la lettura di questo articolo hai trovato tutto ciò che ti serviva per stilare un efficace report marketing ma hai ancora qualche perplessità legata a qualche concetto chiave non esitare a scrivercelo nei commenti! Intanto, però, non perderti i prossimi articoli su marketing e non solo!  
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Gabriella Avallone 17/11/2021

Il ruolo della SMO nei social media
Scopriamo cosa si intende per SMO e come funziona per sfruttare al meglio i canali social.   SMO sta letteralmente per “Social Media Optimization” e come si può intuire dal suo nome serve proprio ad ottimizzare i Social Media (Instagram, Facebook, Twitter, Pintarest, Tik Tok ed altri). Proprio come una delle funzioni della SEM, SEO e SEA, la SMO serve a far conoscere al meglio la propria realtà attraverso i social, sito web e quindi valorizzando prodotti e servizi offerti per puntare ad un drastico aumento delle vendite.   Che cos’è la Social Media Optimization   Possiamo considerarla come un processo di miglioramento proprio per quanto riguarda la relazione tra il sito web o sito e-commerce e la relativa pagina social. Tutto ha come sempre lo scopo di aumentare la Brand Awareness, quindi la consapevolezza dagli utenti nei confronti del brand. Un buon lavoro svolto in questo campo è complementare a quello di SEO fatto per il sito web, solo che stavolta si punta al link popularity, quindi sull’interazione e le condivisioni per ottenere sempre più visibilità.   Se sfruttata al meglio la SMO porta proprio ad ottenere il risultato più sperato per chi vende online: diffondere il proprio sito web e aumentare il portafoglio clienti.   Ecco cosa genera la SMO:   Migliora la reputazione del brand Aumenta l’Engagement, aiuta l’interazione e visualizzazione Aumenta follower e clienti fidelizzati   Ogni social ha le sue caratteristiche come linguaggio da utilizzare e orari per postare. Per avere le giuste competenze andrebbe prima fatto uno studio delle pagine social, la conoscenza delle piattaforme è fondamentale, ovviamente non dal punto di vista di un utente che vuole passare il tempo ma di chi vuole farci business.   Un altro ottimo modo per riuscire in questi settore potrebbe essere quello di seguire le pagine che già fanno questo tipo di lavoro sui loro canali e provare a capire come agiscono. Studiandoli è possibile capire quando postano, che tipi di contenuti, come rimandano al proprio sito web, se scrivono in chat, se fanno collaborazioni, come si muovono sotto i saldi.   Naturalmente non tutti i tipi di business possono farsi conoscere tramite i social, bisogna sempre far conto sul fatto che i social vengono utilizzati per distrarsi e non per pensare, quindi bisogna capire che dall’altra parte nessuno vuole ricevere pubblicità, piuttosto vuole intrattenersi guardando qualcosa di bello, interessante o simpatico.   La figura professionale che può occuparsi di tutto questo è proprio il Social Media Manager (SMM), il quale potrà stabilire una precisa strategia d’azione per una pubblicazione efficace.   Perché si punta tanto sulla Social Media Optimization?
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