I colori nel marketing: il potere della comunicazione

Scopriamo come la psicologia può attirare l’attenzione aiutando il tuo business a partire dai colori.

Paola Palmieri 18/12/2020 0

Se hai sempre pensato che i colori scelti dai brand fossero casuali, con la lettura del nostro articolo ti ricrederai. Dietro ciascun colore, infatti, si cela un significato ben preciso e la psicologia è pronta a spiegarcelo. Ogni colore rimanda delle sensazioni al nostro cervello e il fatto di usarne uno piuttosto che un altro cambia la percezione da parte dell’utente. 

Diviene fondamentale quindi affidarsi ad un colore per la nostra strategia di marketing e questo per varie ragioni. Vediamole insieme. 

La giusta strategia dei colori

Il colore ci aiuta ad ottenere dei risultati piuttosto che altri e questo lo possiamo verificare noi stessi nella realtà quotidiana. Per dare un alert, ad esempio, che colore ti viene in mente? Hai mai visto uno stop verde? È proprio con i colori che si gioca l’efficacia della tua comunicazione, vediamo perché. 

1. Se stai creando una tua identità di brand

2. Se l’obiettivo è far compiere un’azione all’utente

3. Se vuoi veicolare, infine, un preciso messaggio.

Quando si parla di brand l'obiettivo è quello di essere chiaramente riconoscibili e i ricercatori, a tal proposito, hanno condotto uno studio intitolato “Impatto dei colori nel marketing” scoprendo che, il 90% dell’opinione che ci facciamo di un brand, deriva proprio dal colore che lo definisce

È importante scegliere un colore che esalti la qualità del tuo brand avendo ben chiaro in mente sia le sensazioni che le persone associano a quel colore sia il contesto di mercato in cui ci si muove. Questo anche e soprattutto per un discorso di coerenza. 

Le caratteristiche dei colori nel marketing

Cerchiamo di capire insieme quale può essere il colore adatto al tuo brand attraverso delle linee guida

Il rosso: è il colore della passione, dell’amore ma anche del pericolo. Un colore deciso che richiama a sensazioni contrastanti spesso scelto per le call to action o per mettere in evidenza alcuni elementi. Nato per distinguersi

Il blu: dalla gradazione più profonda e scura fino a quella più chiara e delicata dell’azzurro rappresenta la calma e la fiducia, uno dei colori più amati e di frequente scelto dalle aziende che trattano di tecnologia. Vedi Intel, Ibm, Samsung ma anche profili professionali come Linkedin e non solo.  

Il giallo: ricorda il sole, lo splendore della luce e proprio per questo trasmette ottimismo, energia e dinamicità. 

Il verde: colore della natura questo è chiaro ma spesso usato in ufficio o nei luoghi di lavoro in generale perché stimola la concentrazione. I brand che solitamente preferiscono questo colore sono eco-friendly.  

L’arancione: è un colore molto positivo ma meno aggressivo del rosso. Richiama l’attenzione e stimola l’entusiasmo e la positività. Molto usato per esaltare elementi grafici e per rivolgersi ai giovani. 

Il nero: colore elegante e serioso esprime concretezza e qualità. Usato principalmente dai brand di lusso come Chanel, Louis Vuitton ma anche Zara, adidas, ecc. 

Marketing multicolore

Se pensi a Google o eBay, infine, noterai subito che non puntano solo su un colore ma su un mix di essi. Sempre più brand ultimamente fanno una scelta multicolor per il loro visual e questo per un discorso di informalità e di apertura portando avanti un discorso etico oltre che estetico

Se stai strutturando il tuo brand ricorda che il colore perfetto non esiste ma ci si può avvicinare ad esso con la scelta di due o massimo tre colori. Come usarli? 

1. sfondo

2. struttura del sito

3. elementi di accento.

I colori sono importanti, usali con intelligenza. E il tuo business di che colore è? Raccontacelo nei commenti e se ti va continua a seguirci per altre informazioni legate al marketing e non solo. 

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Gabriella Avallone 24/03/2021

I colori del marketing
Quando guardiamo un prodotto ci concentriamo principalmente sull’aspetto visivo. Il colore del prodotto può avere un’influenza maggiore rispetto a quello che si può comunemente pensare e a tal motivo nel marketing i colori scelti sono molto importanti.   Lo stimolo visivo è fondamentale perché ci spinge alla scelta. L’utilizzo di un determinato colore aiuta anche ad orientarsi nei negozi per il riconoscimento del brand, oltre che a guidarci per un’associazione sensoriale. I colori possono evocare diversi comportamenti d’acquisto. Ad esempio sarà capitato a molti di voi di notare i colori rosso, arancione, blu nei fast food. Questi colori sono infatti adatti agli acquisti d’impulso.   Dai packaging alle campagne pubblicitarie fino al colore dei font utilizzati, nessuno di questi è posto lì a caso. Ciascun colore ha delle caratteristiche che vengono riconosciute solitamente da tutti gli appartenenti ad una stessa cultura. Non sono universali perché si tratta per l’appunto di convenzioni sociali condivise da uno stesso gruppo di persone.   Vediamo ad esempio quali sono i principali colori nella società occidentale e come vengono suddivisi in base alle loro peculiarità:   Rosso Il colore della passione, trasmette energia e urgenza. Usato per evocare la sensibilità erotica, indicato per gli acquisti d’impulso, i saldi e le promozioni. Si usa per promuovere giochi, automobili e articoli sportivi ad alta attività fisica. Molto utilizzato anche in ambito alimentare come nelle grandi catene di fast food e supermercati.   Arancione È considerato un colore abbastanza aggressivo, ideale per attirare l’attenzione nelle call to action o per invitare all’acquisto di entrambi i sessi.   Giallo È un colore legato all’ottimismo e alla spensieratezza giovanile. Si usa solitamente per i prodotti dei bambini, viene associato allo svago o per attirare l’attenzione dalle vetrine. Non si usa per i prodotti maschili prestigiosi perché gli uomini lo percepiscono come un colore “infantile”.   Verde Associato da sempre alla natura e alla salute, si usa in pubblicità per prodotti medici, biologici, ecosostenibili e indubbiamente “green”. Usato per rilassare se chiaro, se scuro, invece è associato all’economia, al mondo finanziario e le operazioni bancarie.   Blu Si usa per promuovere prodotti o servizi relativi alla pulizia, all’aria, al cielo, al mare e ai prodotti high-tech. Non si usa per promuovere gli alimenti perché ha il potere di togliere l’appetito. Il blu navy è associato al risparmio ed alla professionalità, infatti è molto utilizzato da banche, assicurazioni e grandi magazzini.   Viola Viene utilizzato per calmare e rilassare, spesso infatti si usa per i beni di lusso, di design, prodotti anti età e centri di bellezza. Con il viola più chiaro si promuovono i prodotti e gli articoli dedicati ai teenagers, mentre il viola scuro si adatta al meglio a target più adulti.   Rosa Romantico e molto femminile, viene usato per caratterizzare prodotti destinati ad un pubblico femminile. Legato al modo dell’abbigliamento, del beauty e accessori.   Marrone Nella promozione di tessuti e negli arredi il marrone chiaro, rossiccio e beige creano un effetto rustico e naturale. Il marrone scuro fa pensare alla tradizione, al legno massiccio e al cuoio.   Bianco È associato alla calma, semplicità e pulizia. Si usa per i prodotti igienici e per l’uso dei beni tecnologici ad alta definizione. Adatto alle organizzazioni caritatevoli, prodotti medici e sterilizzati ma anche ad alimenti a bassa percentuale di grassi e scarso apporto calorico.   Nero Si usa per i beni di lusso. Rappresenta una tonalità imponente ed elegante, viene per questo utilizzato molto nel mondo del luxury. Dà la percezione della prospettiva e della profondità. Va ben studiato dal punto di vista grafico perché non sempre aiuta ad ottenere una buona leggibilità. Unito con il rosso e l’arancio crea combinazioni molto aggressive.   Il sesso dell’individuo spesso influenza la percezione dei colori. Questo è un aspetto da non sottovalutare in fase di targettizzazione. Le donne sembrano preferire il verde, il blu, il viola. Mentre al contrario sembrano detestare il marrone ed il grigio. Gli uomini amano il nero, il blu, il verde.   Quindi occhio al colore del tasto dedicato alla call to action!
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Tiziana Troisi 25/09/2020

Piano di comunicazione, la bussola del tuo marketing
Abbiamo definito bussola il piano di comunicazione poiché questa è proprio la sua funzione. Per orientarsi nel marketing serve una guida all’interno della quale pianificare tutte le operazioni. Quali canali attivare, come, quando con quali contenuti? A definire tutto questo ci pensa un documento programmatico, il piano di comunicazione. Vediamo cos’è nel dettaglio. Cosa definire prima del Paino di Comunicazione Prima di poter definire il Piano con il cliente, è indispensabile che il brand abbia alcuni punti fermi ben definiti. ·         Mission ·         Vision ·         Target ideale ·         Mezzi e budget a disposizione Particolarmente importante è il passaggio in cui vengono individuate le buyer personas. A chi si rivolge il brand? Un piano di comunicazione efficace deve essere in grado di individuare con precisione i potenziali clienti per un’azienda. La buyer persona è la rappresentazione di un acquirente-tipo di un certo prodotto. Tale rappresentazione serve per comprendere il cliente tipo nelle sue caratteristiche personali, oltre che socio-demografiche, per anticiparne i comportamenti e le scelte a beneficio della user experience e user satisfaction.   Arrivare ad individuare i destinatari del messaggio è fondamentale per capire come proporlo. Lo scopo è segmentare sempre di più e definire accuratamente gruppi di utenti sulla base di caratteristiche comuni, fornendogli ciò che vogliono o che cercano con contenuti ad hoc. Che cos’è un piano di comunicazione Un Piano di Comunicazione è il punto di partenza per la promozione on e off line di qualsiasi azienda. Porre in essere azioni pubblicitarie senza una guida predefinita e obiettivi prefissati, è come trovarsi in mezzo al mare o in un deserto senza strumenti per orientarsi. Il piano di comunicazione è composto di 3 fasi: 1.       L’analisi. Punto di partenza del Piano l’analisi è una fase importante e delicata in quanto da essa dipenderanno strategia e azioni. Si studia: ·                    Il mercato di riferimento ·                    Il target ·                    I clienti ·                    I competitors ·                    Il brand ·                    L’immagine coordinata ·                    Il sito e lo storico della comunicazione ·                    La reputazione on line ·                    Il posizionamento 2.       La strategia. Una strategia di comunicazione serve a definire l’obiettivo delle azioni che andranno svolte in base ad una tempistica precisa e attuabile. Non solo, oltre l’obiettivo andrà individuata la strada attraverso la quale vogliamo arrivarci. 3.       Le azioni. L’Ultima fase di un Piano di Comunicazione è la definizione di tutte le azioni ovvero l’operatività vera e propria. Nel dettaglio, individua le categorie di destinatari del messaggio, il messaggio da trasferire al pubblico, i mezzi di comunicazione da utilizzare per veicolare il messaggio. La programmazione delle attività di comunicazione, il budget per l’attuazione delle iniziative e il monitoraggio delle attività sono anch’esse del Piano. La scelta dei canali digitali in un piano di comunicazione La scelta dei canali è un passaggio importante è necessario nella definizione della strategia di marketing per un piano digitale. È lunga la lista della possibilità di scelta che dipende dall’incrocio tra le caratteristiche peculiari di ciascun canale e gli obiettivi generali di progetto. Si tratta, infatti, di strumenti funzionali al raggiungimento degli obiettivi fissati. I canali digitali nell’ambito del web marketing si possono suddividere in 3 macro canali: ·         Posseduti: sito web, blog, applicazioni mobili, pagina Facebook, Instagram, Linkedin, ecc; ·         Acquistati: Pubblicità su Google e sui social network dove si decide di essere presenti ·         Guadagnati (attivati dalla community): canali di comunicazione in cui l’azienda è presente tramite citazioni, recensioni, conversazioni degli utenti, dibattiti, ecc. Un buon piano digitale deve trovare l’equilibrio tra questi 3 canali. È il momento del content marketing Ultima è la fase concreta e realizzativa del Piano relativa al content marketing. Le attività di content hanno lo scopo di elaborare contenuti efficaci e di qualità che serviranno a promuovere un prodotto/servizio oppure, a spingere gli utenti a rispondere ad una determinata call to action. Un piano di comunicazione fissa le linee guida che dovranno essere adeguate ai mezzi di comunicazione utilizzati. Sarà dunque il SEO copywriter, a produrre materialmente contenuti efficaci, capaci di colpire la buyer persona e a raggiungere gli obiettivi selezionati. Se vuoi saperne di più sul content marketing leggi l’articolo sul tema e scopri perché il contenuto è così importante da essere definito il Re del marketing digitale!
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Tiziana Troisi 26/11/2020

Green marketing e Bike marketing, le strategie sostenibili
Il marketing si fa più buono e si preoccupa più della nostra terra. La sensibilità verso le tematiche ambientali è oggi più forte di prima. Sempre più persone orientano i propri acquisti in base a fattori legati al concetto di sostenibilità. Un packaging che riduce i rifiuti, completamente compostabile, un brand che ha adottato un codice green o ha ottenuto certificazioni ambientali può determinare la scelta d’acquisto. Vediamo come il termine “green” può essere accostato al marketing e alle vendite. Che cos’è il Green marketing Il Green Marketing è una strategia di vendita che promuove, sviluppa e commercializza prodotti e servizi che, non solo vanno a soddisfare un bisogno del cliente, ma evitano il più possibile impatti negativi sull’ambiente oppure contribuiscono decisamente alla sua tutela. L’adozione di politiche di sviluppo ecosostenibili e di una vocazione ecologica sono diventate un punto di forza per le aziende. Non si parla, infatti, solo di un prodotto ecologico ma anche di reputation e di attenzione alla sostenibilità di un brand. Promuovere attività sociali, aderire a campagne e sostenere associazioni possono essere tutte attività che il cliente premierà. Un consumatore diverso, che è informato e consapevole e per cui il marchio acquisisce un significato sociale, etico ed anche morale. Green marketing mix, le 4P del Il marketing mix indica l’insieme delle attività operative che caratterizzano un piano di marketing. Jerome McCarthy, nella metà del secolo scorso teorizzò il concetto di marketing mix sintetizzato in 4P, ampiamente riprese da Philip Kotler. Quali sono le 4 P del Green marketing? Prodotto: ecologico ed ecosostenibile. Prezzo: non necessariamente basso. Il consumatore è disposto a pagare anche un prezzo più alto della concorrenza in cambio di un prodotto “green”. Posto: dove si trova la merce? Il packaging conta tantissimo. Il contenitore che non utilizza veline e polistirolo e predilige il cartone e i materiali biodegradabili sarà certamente preferito. Come viaggia la merce? Se la logistica è affidata ai trasporti su rotaie o a mezzi elettrici, questo aspetto va reso noto. Promozione: la comunicazione deve sottolineare iniziative e campagne green. Se ci sono certificazioni ambientali investimenti ecologici. Vengono oggi aggiunte altre due importanti P al Green Marketing: ·         Partnership: coalizzarsi e associare società o associazioni per sposare insieme cause ambientali. ·         Policy: le politiche aziendali e il codice etico sono elementi fondamentali dell’azienda che da, così,  concretezza al suo impegno. Il bike marketing  Il Bike Marketing , anche esso, è legato al concetto di sostenibilità. Si fa riferimento con questo termine all’uso della bici nelle tecniche di Marketing Digitale. Un esempio di questa strategia è il cicloattivismo su cui tanti marchi, anche importanti, stanno puntando ultimamente. Sono sempre più frequenti, infatti, le biciclette utilizzate come mezzo pubblicitario, che stanno sostituiscono l’auto brandizzata. Molte società, quindi, personalizzano le biciclette, rendendole un vero e proprio strumento pubblicitario, da sviluppare anche a livello locale. Una delle forme più interessanti di applicazione è il Bike hotel marketing, ovvero la promozione della struttura ricettiva che passa per una strategia incentrata sull’aspetto bike friendly e, quindi, eco friendly.
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